Gestioni Museali, Mostre, Eventi

Gestioni Museeli

Musei Statali di Arezzo

Mosaico è concessionaria della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana per la gestione del Sito Museale di San Francesco con gli affreschi di Piero della Francesca, del Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e Anfiteatro Romano e del Museo di Casa Vasari ad Arezzo.
Mosaico  fornisce servizi di marketing e comunicazione, accoglienza, informazione e orientamento, biglietteria, controllo accessi, prenotazione e prevendita, progettazione, realizzazione e noleggio audio guide e whisper, visite guidate, progettazione, organizzazione e realizzazione di mostre ed eventi,  gestione del sito internet, assistenza didattica e laboratori didattici, progettazione e realizzazione di prodotti editoriali, progettazione e realizzazione di oggettistica e vendita di prodotti editoriali e merchandising museale, gestione della caffetteria.

Sito Museale di San Francesco

La Basilica di San Franceso, edificata a partire dalla seconda metà del XIII secolo, è un edificio ad aula unica, progettato secondo la prassi degli ordini mendicanti. La sua costruzione fu terminata nel XIV secolo, mentre il campanile fu aggiunto nel XVI secolo. La Basilica racchiude uno dei capolavori di tutta la pittura rinascimentale, la Cappella Bacci, con il ciclo di affeschi della Leggenda della Vera Croce, dipinti da Piero della Francesca tra il 1452 e il 1466, che narrano episodi storici legati alle figure di Elena e Costantino, tra cui il celeberrimo "Sogno di Costantino".

Museo di Casa Vasari

"Una casa principiata in Arezzo, con un sito da fare orti bellissimi nel borgo di San Vito, nella migliore aria della città": con queste parole Giorgio Vasari descriveva la sua casa, acquistata nel 1541. Il pittore provvide personalmente alle decorazioni pittoriche dell'appartamento signorile, che testimoniano a tutt'oggi l'intenzione dell'artista di avviare un preciso programma di celebrazione dell'arte, degli artisti e di sè stesso. "Murata" da Vasari stesso - che l'aveva acquistata nel 1540, quando era appena "principiata"- e da lui decorata negli anni che vanno dal 1542 a dopo il 1568, la casa di Borgo S.Vito (oggi via XX Settembre) costituisce il fulcro di una "macchina della memoria" che Vasari mise progressivamente e consapevolmente a punto per costruire l'immagine di sé da tramandare ai posteri.
La casa è dunque un testo, un documento, un insieme di riferimenti e di immagini rivelatrici del carattere e della storia del suo "estensore-produttore". Essa ne testimonia le aspirazioni, i valori, le idee, analogamente a quanto fanno i suoi scritti e le carte del suo archivio privato, che Vasari consapevolmente conserva ed utilizza come ingranaggi essenziali della sua "macchina della memoria", così da inscrivere sè stesso nel novero degli intellettuali e degli artisti più prestigiosi della sua epoca.

Vasari deve la sua fama anche alle Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, monumentale opera di storia dell’arte che fa dell’aretino il fondatore del genere. La prima edizione, del 1550, detta anche “torrentiniana” dal nome dell’editore Lorenzo Torrentino, è dedicata a Cosimo de’ Medici. La sequenza delle biografie di Vasari si inserisce in una concezione della storia dell’arte fatta di cicli in cui si succedono vertici, decadenze e ritorni; Vasari, infatti, reputa che l’arte del Medioevo sia il prodotto dei secoli bui che separano il classicismo antico dal Rinascimento e che la ripresa dell’arte si manifesti in Toscana a partire da Giotto e culmini con Michelangelo.
Nella seconda edizione del 1568 detta giuntina , notevolmente ampliata, Vasari aggiunge la biografia di vari artisti viventi tra cui la propria. Nell’opera egli sviluppa la teoria della perfezione assoluta dell’arte italiana del Cinquecento, che considera la migliore in assoluto. La seconda edizione delle Vite prende corpo nell’ultima stagione trascorsa da Vasari alla corte fiorentina, quando si consolida la sua posizione di regista della politica culturale di Cosimo I, con il coordinamento del grande cantiere architettonico e decorativo di Palazzo Vecchio, la fabbrica degli Uffizi e la strumentalizzazione del culto di Michelangelo, appena scomparso.

Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro Romano

Il Museo ha sede presso l'ex Convento degli Olivetani di San Bernardo Romano, edificato nel XIV secolo sui resti della parte merdiionale dell'Anfiteatro Romano (databile alla metà del II secolo d.C.), le cui volte sono conservate fino al primo piano dell'edificio museale. Il Museo è articolato in 26 sale, mentre l'Anfiteatro Romano ospita eventi, spettacoli e concerti nel periodo estivo, coordinati da Mosaico.
Mosaico ha vinto la gara bandita dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana in ATI (Associazione Temporanea di Imprese) con Munus e L’Abaco.

Basilica di San Francesco. Affreschi di Piero della Francesca - Cappella Bacci, con il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce
Ingresso Basilica Inferiore
Via di San Francesco
Arezzo - 52100 Per info e prenotazioni: +39.0575.352727 – +39.0575.299071

Museo di Casa Vasari
Via XX Settembre, 55
Arezzo - 52100
Per info: +39.0575.354449

Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro Romano
Via Margaritone, 10
  Arezzo - 52100
Per info: +39.0575.21421

Visita il sito web ufficiale dei Museo Statali di Arezzo all'indirizzo:
www.museistataliarezzo.it

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