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About Caravaggio

Visioni & Illusioni Contemporanee

La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, in collaborazione con il Comune di Frascati, Mosaico e Munus, ha presentato negli spazi delle Scuderie Aldobrandini - Museo Tuscolano di Frascati, diretto da Giovanna Cappelli, la mostra About Caravaggio. Visioni & illusioni contemporanee, a cura di Anna Imponente, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici. L’esposizione, articolata in una selezione di trenta lavori, ha posto l’accento sulla “ricezione” delle opere di Caravaggio nell’immaginario collettivo, filtrata da alcuni protagonisti della pittura moderna e della migliore sperimentazione contemporanea di ambito internazionale.

Il “mito” caravaggesco, generato dalla travagliata biografia del grande Maestro lombardo del Seicento e dalla percezione del tratto rivoluzionario del suo lavoro, ha determinato la trasformazione delle sue opere in vere e proprie “icone” globali. Dipinti come il Narciso (1597-1598), il Bacchino malato (1593-1594), la Canestra di frutta (1595-1596), la Medusa (1597-1598) e la Deposizione nel sepolcro (1602-1603) sono opere divenute parte di un patrimonio visivo condiviso che nell’atto creativo riemerge nella coscienza dell’artista.

L’arte di Caravaggio ha trovato nuove dimensioni nei mezzi espressivi del contemporaneo, dal video, alla fotografia, alla performance. Sono state esposte in mostra il Bacco all’osteria, esposto alla Biennale di Venezia del 1936, di Gregorio Sciltian, fin dagli esordi “orientato verso la pittura di Michelangelo da Caravaggio”; Renato Guttuso, creatore di un realismo pervaso di critica sociale, con la Stiratrice e ragazzo di Caravaggio, considerato “il maggior dipinto di figura” dell’artista siciliano: le iper-realistiche nature morte di Luciano Ventrone, quelle del pittore cinese Zhang Wei Guang detto Mirror. Hanno partecipato, inoltre, Jannis Kounellis, primo artista occidentale insignito del premio “Artista dell’Anno in Cina”, con una installazione di materiali “poveri” e Radu Dragomirescu, figura di spicco nell’entourage torinese con una raffinata installazione organica; Vik Muniz, il più celebre artista brasiliano, con le Pictures of Junk e Pictures of Magazine; Renato Meneghetti, con una grande installazione-radiografia che “guarda dentro e oltre”; le dissacranti creazioni “neo-pop” di Marco Perego e quelle preziose in vetro soffiato dell’artista francese Christelle Familiari. Erano presenti i video di Bill Viola, artista di fama internazionale; quelli del duo italiano Masbedo, premiato all’International Film Festival di Locarno del 2003; il paradiso post-apocalittico tratto da un video di AES+F, il gruppo russo più apprezzato della scena contemporanea. Per quanto riguarda la fotografia erano presenti in mostra i personaggi patinati e glamour del fotografo delle celebrities, David LaChapelle; gli scatti del “Caravaggio della fotografia del Novecento” Dino Pedriali, ritrattista, tra l’altro, di Pier Paolo Pasolini; le provocazioni dell’artista onduregno-afrocubano Andres Serrano e del Young British Artist Mat Collishaw, reso noto al pubblico da Charles Saatchi; le fotografie, che interpretano il mito del Narciso, della danese Elina Brotherus. Erano esposti gli ironici tableaux vivants di Luigi Ontani e le testimonianze delle performance di Vanessa Beecroft, una delle più accreditate artiste italiane all’estero e quelle di Matteo Basilè, sperimentatore della scena artistica italiana; e i risultati delle esperienze dei più giovani Elisa Strinna, con le variazioni della Canestra di frutta su alluminio, e le truculente raffigurazioni di Matteo Sanna. Per lo spazio delle Scuderie Aldobrandini Hermann Nitsch, il massimo esponente dell’Azionismo Viennese, ha realizzato l’Installazione Cuba 2012, mentre il “quadro specchiante” Cameraman (1962-2004) di Michelangelo Pistoletto, si rapportava con il San Giovanni Battista (1606) di Michelangelo Merisi da Caravaggio, proveniente dalla Galleria Corsini di Roma.

Il catalogo è stato curato da Anna Imponente ed Eloisa Saldari, edito da Umberto Allemandi & C.

La mostra è stata occasione di partecipazione attiva anche ¬†per il pubblico più giovane: per le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono state previste alcune attività didattiche tenute dall’Associazione culturale “IncontrArte”, ambientate in un set che ha ricreato l’atmosfera dell’atelier del Caravaggio. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di “giocare” con la propria immagine nei panni del Narciso caravaggesco e scoprire gli accorgimenti ottici usati dal Maestro per la realizzazione delle sue opere.

Periodo Mostra

1 dicembre 2012 - 7 aprile 2013

Sede

Scuderie Aldobrandini - Museo Tuscolano
Piazza G. Marconi, 6 - Frascati (Roma)

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