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Mostre

Luce su Venezia

Viaggio nella Fotografia dell'Ottocento

Il Museo Nazionale di Villa Pisani ha ospitato dal 12 aprile al 2 novembre 2014 la mostra Luce su Venezia. Viaggio nella fotografia dell’Ottocento, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso e organizzata da Munus, in collaborazione con Mosaico, che ha presentato il duplice capolavoro fotografico di Ferdinando Ongania (Venezia 1842 - St Moritz 1911) Calli e canali e Calli, canali e isole della laguna, per la prima volta esposto integralmente.

Ferdinando Ongania è stato senza dubbio il più grande editore veneziano nel passaggio del secolo, geniale e brillante erede della tradizione tipografica del celebre Aldo Manuzio che aveva fatto di Venezia “luogo più simile a un mondo intero che a una città”, il maggior centro editoriale europeo tra Quattrocento e Cinquecento. Documentando l’evoluzione dei modi e delle forme della fotografia di paesaggio veneziana tra seconda metà dell’Ottocento e primi decenni del Novecento, come editore, Ongania segna una tappa fondamentale nel consolidare e avvalorare il percorso della ‘scrittura di luce’ (photo-grafia) come ritratto urbano, creando, con Calli e canali, uno straordinario ‘monumento di carta’ alla Venezia di fine Ottocento e alla sua realtà sociale.

Sono duecento i preziosi originali ottocenteschi, foto-incisioni che registrano fedelmente l’immagine della città, dei luoghi con i campi, le calli, le isole, restituendone in maniera dettagliata la maestosità dei palazzi a specchio sull’acqua e delle aree monumentali rese celebri dal vedutismo che, da Canaletto in poi, ne fa icone cittadine. Accanto a Piazza San Marco, al Ponte dei Sospiri, al Canal Grande e al ponte di Rialto, appaiono angoli meno noti di una “Venezia minore”, Santa Marta come San Pietro di Castello, luoghi che pittori e fotografi andavano scoprendo e frequentando, sulla scia della poetica del vero sviluppatasi nella seconda parte del secolo XIX. La gloriosa storia della Serenissima si lega, negli scatti scelti da Ongania a raccontare la sua Venezia, alla realtà quotidiana della vita contemporanea con velieri che solcano le acque del bacino di San Marco, personaggi che si spostano in gondola, pescatori in Canale della Giudecca, signore che passeggiano in Piazzetta con gli ombrelli parasole.

Nel negozio che aveva le vetrine nel sottoportego della Piazza, ai numeri 72, 73 e 74 dell’Ala Napoleonica, aperto sul finire degli anni Quaranta dal tedesco Hermann Friedrich Münster, Ongania inizia a lavorare da ragazzo, diventando, da commesso, direttore della ditta, e rilevandone infine l’attività nel 1871. Nel suo atelier Ongania vende libri d’antiquariato, incisioni antiche, dipinti di artisti contemporanei e fotografie del tempo, oltre a oggetti d’arte di vario genere e lavori d’antiquariato, contando su una rete di rapporti diretti con numerosi collezionisti. Con i proventi di questa attività si dedica all’editoria di libri d’arte illustrati, raggiungendo nel campo risultati sorprendenti.

La fucina di Ongania, dove si trova persino una saletta per fare musica, ricordata da John Ruskin nel suo The Stones of Venice, diviene un frequentato punto d’incontro per artisti, scrittori, bibliofili e studiosi italiani e stranieri, luogo prescelto da personaggi quali John Ruskin, Pompeo Molmenti, Pietro Selvatico, Alvise Zorzi e Camillo Boito, che si ritrovano insieme accendendo il dibattito sull’emergenza di conservazione e restauro di Venezia e dei suoi monumenti e sulla necessità di tutela del patrimonio artistico e architettonico cittadino che deve cominciare dall’accurato studio e dalla documentazione dei beni che deve essere quanto più esatta e obiettiva possibile. Messo in luce nel dibattito culturale del tempo il ruolo della fotografia, vissuta allora come scienza oltre che come arte, e il valore del nuovo mezzo nella rappresentazione del paesaggio urbano con le sue potenzialità di farsi testimonianza viva e realista, Ferdinando Ongania concepisce e avvia il progetto di far fotografare i luoghi della città con i suoi abitanti e produce le prime importanti raccolte fotografiche dell’epoca che uniscono all’indubbio valore documentario il gusto estetico di tagli sapienti e studiati giochi di luci e ombre, che conferiscono agli scatti un sapore di suggestiva bellezza.

La mostra è stata promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, diretta da Antonella Ranaldi, ha avuto sede al Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Venezia), diretto da Giuseppe Rallo, è stata organizzata da Munus, società concessionaria dei servizi aggiuntivi a Villa Pisani, in collaborazione con Mosaico ed è stata curata da Myriam Zerbi e Sabina Vianello. Catalogo editato da Munus - Palombi.

Periodo Mostra

12 aprile - 2 novembre 2014

Sede

Museo Nazionale di Villa Pisani
Via Doge Pisani, 7 - 30039 Stra (Venezia)
Tel. +39.049.502270

Concorso Fotografico

Mosaico, in collaborazione con Munus, ha organizzato il Concorso fotografico Luce su Venezia. Viaggio nella fotografia contemporanea, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso. Il Concorso ha avuto lo scopo di sensibilizzare giovani e meno giovani sulle tematiche legate all’arte e alla cultura, stimolando la loro creatività e incentivando la conoscenza del patrimonio culturale del territorio veneziano. Finalità principale è stata la rielaborazione e l’interpretazione personale della Venezia contemporanea attraverso la tecnica fotografica.

Il Concorso è stato legato alla mostra Luce su Venezia. Viaggio nella fotografia dell’Ottocento al Museo Nazionale di Villa Pisani dal 12 aprile al 2 novembre 2014.

In mostra per la prima volta il duplice capolavoro fotografico di Ferdinando Ongania (Venezia 1842 - St Moritz 1911) Calli e canali e Calli, canali e isole della laguna, costituito da 200 foto-incisioni originali, che registrano fedelmente l’immagine ottocentesca della città, con i campi, le calli, la laguna, le isole.

Obiettivo del Concorso è stato mettere a confronto la Venezia di fine ‘800, presentata in mostra, con la Venezia di oggi, nell’interpretazione di chiunque e con qualunque apparecchio fotografico (reflex, smartphone, iPad, ecc.).

Tutte le foto ricevute sono state pubblicate sulla pagina Facebook del Museo Nazionale di Villa Pisani.

Le 30 migliori fotografie sono state pubblicate sul sito www.villapisani.beniculturali.it ed esposte al Museo Nazionale di Villa Pisani dal 12 aprile al 2 novembre 2014, in concomitanza con la mostra Luce su Venezia. Viaggio nella fotografia dell’Ottocento.

Il 7 settembre 2014 si è svolta la premiazione del concorso.

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